Carteggi – Laboratorio di Documentazione Storico Artistica / Opere, fonti, istituzioni, territorio Fri, 11 Jun 2021 08:44:07 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.9.4 Gli epistolari di Michele ed Enrico Ridolfi /progetti/gli-epistolari-di-michele-ed-enrico-ridolfi/ Tue, 08 Mar 2016 15:52:56 +0000 /?post_type=dr_progetto&p=388 Gli epistolari di Michele e del figlio Enrico Ridolfi conservati presso la Biblioteca Statale di Lucca costituiscono uno spaccato estremamente significativo per lo studio della cultura figurativa del XIX secolo prima e dopo l’Unità d’Italia. Il carteggio di Michele è fondamentale per il dibattito sulla tutela e per l’immagine artistica di Lucca; ma alla città resta fortemente legato anche quello del figlio. Questo fondo di lettere non è ancora sfruttato in ogni sua potenzialità: una schedatura criticamente condotta, poi automatizzata, consentirà un pieno utilizzo del ricco materiale documentario. In attesa di una elaborazione più strutturata, la sezione offre la consultazione di una prima anagrafe realizzata dalla Biblioteca che seppur in un formato sintetico può essere in grado di orientare per indagini iniziali.

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Il carteggio di Gaetano Milanesi /progetti/il-carteggio-di-gaetano-milanesi/ Wed, 09 Dec 2015 07:42:58 +0000 /?post_type=dr_progetto&p=303 Grazie alla trascrizione delle lettere d’interesse storico-artistico tratte dal Carteggio Milanesi, conservato presso la Biblioteca Comunale degli Intronati di Siena (mss. P.II.39 – P.II.47.), a cura di P. Petrioli (P. Petrioli, Gaetano Milanesi: erudizione e storia dell’arte in Italia nell’Ottocento. Profilo e carteggio artistico, Siena, Accademia degli Intronati, 2004), si è potuti giungere a questo format di elaborazione in grado di facilitarne la consultazione on-line.

La selezione operata su un vastissimo nucleo di lettere (1830 al 1895), risponde all’esigenza di evidenziare i contatti di Gaetano Milanesi (Siena 1813-Firenze 1895) con i maggiori studiosi italiani e stranieri (da eruditi locali fino a conservatori di istituzioni culturali e musei di tutta Europa), artisti e intellettuali (Giovanni Battista Cavalcaselle, Eugene Müntz, François Rio, Pietro Selvatico, Adolfo Venturi, Giovanni Dupré, Luigi Mussini, Tito Sarrocchi). Inoltre possiamo recuperare i fermenti dell’arte contemporanea, l’attenzione alle problematiche della conservazione e del restauro, ed il pionieristico interesse per argomenti all’epoca ritenuti marginali, come ad esempio la miniatura, la fotografia.

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Il carteggio e il fondo archivistico di Ugo Bernasconi /progetti/il-carteggio-e-il-fondo-archivistico-di-ugo-bernasconi/ Tue, 08 Mar 2016 15:35:17 +0000 /?post_type=dr_progetto&p=384 La figura di Ugo Bernasconi (1874-1960), pittore-scrittore formatosi a Parigi alla scuola di Eugène Carrière e fino al 1918 (data del suo definitivo trasferimento a Cantù) itinerante tra i centri culturali di Roma, Firenze e Milano, è quella di un esponente di spicco, pur poco noto, del moralismo novecentesco. La forma aforistica della sua scrittura rivolta agli artisti, le scelte letterarie, il suo stesso volontario ‘esilio’ in provincia sono la cifra di un’esistenza vissuta ai margini, di una partecipazione attiva, ma sopra le parti, al dibattito critico delle riviste artistico-letterarie della prima metà del secolo. Il fondo documentario donato dalla figlia, Eletta Marchi, alla Scuola Normale è la testimonianza, nei manoscritti in gran parte inediti e nei volumi della biblioteca, di una frenetica, quotidiana attività di scrittura (in dattiloscritti, appunti, taccuini, foglietti sciolti) e di lettura.

Grazie all’epistolario (descritto, insieme ai manoscritti e ai materiali a stampa, in un inventario di recente pubblicazione) è possibile ricostruire i rapporti con Giovanni Papini, Ardengo Soffici, Carlo Carrà, Arturo Tosi, Vanni e Giovanni Scheiwiller, Pietro Pancrazi, Adolfo Wildt, Vittore Grubicy de Dragon, Anselmo Bucci, Carlo Linati e molti altri.

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