Conservazione e tutela – Laboratorio di Documentazione Storico Artistica / Opere, fonti, istituzioni, territorio Wed, 09 Jun 2021 17:26:57 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.9.4 L’archivio delle analisi non invasive /progetti/larchivio-delle-analisi-non-invasive/ Mon, 14 Mar 2016 17:37:05 +0000 /?post_type=dr_progetto&p=477 Il progetto di un archivio informatizzato delle analisi non distruttive di opere d’arte, in particolare delle indagini riflettografiche all’infrarosso presuppone che tali strumenti non servano soltanto alle più urgenti ragioni del restauro e, in genere, della tutela. La rivelazione del disegno sottostante la superficie pittorica costituisce una straordinaria possibilità di conoscenza della fase progettuale delle singole opere, dei modi di collaborazione, delle differenti tradizioni tecniche. Anche per questo tipo di documentazione valgono le regole consuete di ogni ricerca storica, che si fonda sull’aggregazione seriale dei dati. L’affidabilità delle nostre conoscenze dipende dall’ampiezza delle serie documentarie e dalla unitarietà o comparabilità di criteri. Di qui l’esigenza di un archivio di immagini facilmente accessibile in rete. In tale archivio, avviato a partire dal 2003, vengono al momento riversati i dati acquisiti dal gruppo di lavoro costituito da pochi anni fra l’Università di Bologna e l’Università Statale di Milano, cofinanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca Scientifica a cui si unisce oggi il Laboratorio di Arti Visive della Scuola Normale.

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Piano Pilota per la conservazione programmata per i beni culturali dell’Umbria /progetti/piano-pilota-per-la-conservazione-programmata-per-i-beni-culturali-dellumbria/ Tue, 21 Jul 2020 16:07:55 +0000 /?post_type=dr_progetto&p=1463 Nel 1976 il Piano Pilota per la conservazione programmata per i beni culturali dell’Umbria fu proposto dall’allora Direttore dell’Istituto Centrale del Restauro, Prof. Giovanni Urbani, alla Regione Umbria e ad altri soggetti istituzionali. Il Piano proponeva una visione radicalmente nuova della prassi di conservazione del patrimonio storico artistico italiano: non interventi di restauro successivi, bensì monitoraggio e manutenzione ambientale preventivi. L’obiettivo era immaginare e organizzare una conservazione programmata del contesto che avrebbe permesso la manutenzione delle opere mobili e immobili senza dover più effettuare restauri. Il territorio umbro veniva inteso come ambito di sperimentazione e prima applicazione di questo nuovo impianto. Questa visione radicalmente innovativa destò interesse e dibattiti al momento della sua proposta e, negli anni, ha innovato i concetti di prevenzione, manutenzione e restauro, fino al loro riconoscimento giuridico nell’art. 29 del Codice dei beni culturali e del paesaggio (d.lgs. 42/2004).

Il progetto prevede la pubblicazione del Piano Pilota in forma integrale, con tutti gli allegati tecnici, corredato di alcuni dibattiti ormai storicizzati, come gli atti del convegno di Perugia del novembre 1976 e gli atti del convegno di Pisa del 2004 su Giovanni Urbani e la conservazione programmata. Sono stati inoltre recuperati e resi disponibili altri testi storici, tra cui la versione preliminare del Piano Pilota risalente al 1973. Ai testi storici sono aggiunti quattro saggi (B. Toscano, L. Abbondanza, F. Montanari, L. Giacchè).

Nel 2019 è stata portata a termine la pubblicazione dell’opera, in due tomi, dal titolo Giovanni Urbani e la conservazione programmata dei beni culturali. Storia e attualità, a cura di Denise La Monica, Letizia Abbondanza, I-II, Felici Editore, Pisa.

 

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