Stampa di traduzione – Laboratorio di Documentazione Storico Artistica / Opere, fonti, istituzioni, territorio Wed, 09 Jun 2021 17:30:10 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.9.4 Dalla stampa di traduzione agli atlanti di storia dell’arte /progetti/dalla-stampa-di-traduzione-agli-atlanti-di-storia-dellarte/ Mon, 14 Mar 2016 17:21:23 +0000 /?post_type=dr_progetto&p=469 Il progetto, iniziato nel 2004, ha inteso costituire un archivio sulla stampa di traduzione privilegiando i repertori di area toscana. La selezione di alcuni tra i volumi più significativi nel panorama dell’editoria tra Sette e Ottocento, ha condotto ad una schedatura orientata sostanzialmente a mettere in evidenza e in relazione il modello iconografico con la corrispondente traduzione incisoria. Il materiale catalogato non solo ricostruisce la fortuna visiva di alcune delle più importanti opere d’arte che hanno contribuito alla storia dell’arte italiana, ma soprattutto restituisce una serie di immagini che hanno contribuito alla cultura visiva del nostro patrimonio. Nella consapevolezza di come la qualità dell’immagine contribuisca fortemente al potenziamento del nostro archivio, il progetto offre riproduzioni digitali in grado di sostenere ingrandimenti di alta scala. Tali potenzialità consentono infatti una verifica diretta della tecnica incisoria (bulino, acquaforte, acquatinta, mezza tinta, litografia) e delle convenzioni usate nella complessa trascrizione grafica dei dipinti, passaggi questi fondamentali per l’analisi della stampa di traduzione. ]]> La fortuna visiva di Pompei. Archivio di immagini e testi dal XVIII al XIX secolo /progetti/la-fortuna-visiva-di-pompei-archivio-di-immagini-e-testi-dal-xviii-al-xix-secolo/ Mon, 14 Mar 2016 17:45:43 +0000 /?post_type=dr_progetto&p=481 Avviata nel 2002 ed ancora in corso, “La fortuna visiva di Pompei” è promossa dalla SNS e dal Consorzio FORMA in collaborazione con la Soprintendenza Archeologica di Pompei ed il Deutsches Archäologisches Institut in Rom.

Liberologico S.r.l. ha sviluppato il sistema informatico.

Il progetto, coordinato da Maria Emilia Masci con la supervisione di Benedetto Benedetti, analizza la percezione del complesso monumentale di Pompei mediante le fonti grafiche e i testi prodotti dalla sua scoperta, avvenuta nel 1748, sino alla fine del 1800: questa “stratificazione” di percezioni, diversificate in base al gusto dei tempi e ai diversi linguaggi, punti di vista e interpretazioni degli autori, ha contribuito a definire l’identità culturale odierna di Pompei.

La ricerca storico-artistica e storico-archeologica, che verte sulla scomposizione, l’analisi e la ricomposizione della “fortuna visiva”, ha come obiettivo la comprensione scientifica del complesso ed il conseguente studio mirato a identificare metodologie e contenuti per un’efficace comunicazione del patrimonio pompeiano a vari livelli di utenza.

E’ stato progettato un database interrelato che riunisce ed esamina le singole testimonianze, contribuendo sia alla ricerca analitica delle fonti considerate, sia alla preservazione, all’ordinamento e alla divulgazione di materiali rari e di pregio storico, artistico e culturale.

L’Archivio in continua espansione contiene risorse iconografiche, bibliografiche e archivistiche, oltre che dati sulle persone e sui luoghi che sono connessi con varie relazioni alle fonti documentarie. Una Biblioteca Virtuale contiene le riproduzioni delle opere edite ed inedite collegate all’Archivio.

I dati dell’Archivio sono referenziati, tramite coordinate geografiche e mediante l’Indirizzario di Pompei che è stato interamente revisionato,  sul GIS “Un piano per Pompei” prodotto dallo Studio di Architettura per la Soprintendenza e trasposto su web services da Liberologico.

I dati de “La fortuna visiva di Pompei” sono stati utilizzati per il progetto europeo BRICKS, attraverso l’importazione dei metadati via OAI-PMH, mappati nello standard Dublin Core per consentire l’interoperabilità con informazioni pertinenti ad altri progetti ed istituzioni culturali.

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