Strumenti e fonti per l’arte contemporanea – Laboratorio di Documentazione Storico Artistica / Opere, fonti, istituzioni, territorio Tue, 05 Jul 2022 12:46:11 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.9.4 Diffondere la cultura visiva: l’arte contemporanea tra riviste, archivi e illustrazioni /progetti/diffondere-la-cultura-visiva-larte-contemporanea-tra-riviste-archivi-e-illustrazioni/ Tue, 08 Mar 2016 15:52:33 +0000 /?post_type=dr_progetto&p=393 Il progetto è risultato vincitore di un FIRB (2013-2016) ed è articolato in quattro Unità di ricerca: Scuola Normale Superiore di Pisa (capofila Giorgio Bacci, che é anche coordinatore nazionale), Università di Udine (capofila Denis Viva), Università di Siena (capofila Davide Lacagnina), Università di Genova (capofila Veronica Pesce).

La ricerca si propone di affrontare l´arte contemporanea secondo prospettive innovative, facendo convergere settori scientifici differenti: non solo storia dell´arte, ma anche storia del costume, sociologia, semiotica e, naturalmente, letteratura. Storia dell´arte dunque vista come chiave di accesso alla conoscenza della contemporaneità, intesa come periodo storico compreso tra la fine dell´Ottocento e gli anni Ottanta del Novecento.

Se il termine ante quem é motivato dalle necessità di riflessione storico-critica, la data di inizio é stata individuata nella nascita della moderna società di massa, con lo sviluppo impetuoso dei mezzi di comunicazione, l´emergere di situazioni artistiche dirompenti e il loro dialogare con una diversa concezione dell´immagine.

L´Unità della Scuola Normale si propone dunque di condurre la riflessione secondo due linee di ricerca: il rapporto semantico tra testo e immagine e i legami tra arti maggiori e minori, a partire dalle teorie semiotico-percettive elaborate dalla metà degli anni Sessanta del Novecento, che da un lato avevano condotto alla sperimentazione verbo-visiva e allo scardinamento del sistema comunicativo massmediatico e figurativo rielaborato in una nuova concezione di opera d´arte, e dall´altro a uno studio particolareggiato dei meccanismi di funzionamento della figurazione di inizio Novecento.

In particolare, sono stati studiati e digitalizzati dei casi significativi come i periodici: «Il Risorgimento Grafico» (1902-1941), «Documento Sud» (1959-1961), «Ex» (1961-1965), «Quaderno» (1961-1962), «Linea Sud» (1963-?), «Tèchne» (1969-1976), «Geiger» (1967-1982), «Amodulo» (1968-1970), «Lotta Poetica» (1971-1975, 1982-1984 e 1987) e l´archivio disegni della casa editrice Bemporad/Giunti.

Nella sezione Illustrazioni del portale CAPTI confluirà il progetto Archivio Storico Adriano Salani Editore

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Futurahma. Tecniche pittoriche, critica delle varianti e problemi conservativi /progetti/futurahma/ Fri, 15 Jan 2016 08:36:00 +0000 /?post_type=dr_progetto&p=354 L’obiettivo generale è lo studio delle fonti documentarie, a stampa e manoscritte, concernenti le tecniche e i materiali della pittura negli anni fra Futurismo e Ritorno all’ordine (1910-1922), raffrontato con l’analisi delle opere.
Le tipologie di fonti prese in esame sono la trattatistica tecnica, i Manifesti, gli scritti privati degli artisti (epistolari e diari, editi e inediti), le riviste, i documenti archivistici che possono aiutare a far luce sul mercato di materiali per la pittura nei primi decenni del ‘900 (archivi di ditte produttrici di materiali per belle arti). Non è stato fino ad ora condotto uno studio che sistematicamente intrecci ai dati tecnici e ai problemi dei materiali le informazioni che si possono trarre dalle fonti scritte, qual fatto è, appunto, l’obiettivo principale di questa Unità di Ricerca.

La Scuola Normale Superiore collabora insieme con l’Università di Pisa all’individuazione dei più promettenti casi di studio, fornendo alle unità scientifiche la sintesi dei primi risultati emersi dalla ricerca sulle fonti, utili sia per le analisi storico-artistiche da svolgere sulle opere sia per i modelli preparati in laboratorio. Le due unità pisane collaborano inoltre con le unità scientifiche alla stesura di uno schema di valutazione degli obiettivi dei test di laboratorio.

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Gallerie private Italiane 1960-1980. I materiali editoriali /progetti/gallerie-private-italiane-1960-1980-i-materiali-editoriali/ Thu, 24 Nov 2016 08:41:03 +0000 /?post_type=dr_progetto&p=980 Il progetto MAConDA (Mostre di Arte Contemporanea Digital Archive), rende per la prima volta, liberamente fruibili online i materiali editoriali quali cataloghi, pieghevoli, inviti, altre edizioni di esposizioni di arte moderna tenute in alcune importanti gallerie private italiane attive nelle città di Torino, Milano e Roma durante il periodo 1960-1980.
La ricerca è partita dalla constatazione della difficile, e in qualche caso proibitiva, accessibilità nelle biblioteche pubbliche (e anche in quelle specialistiche di storia dell’arte) di cataloghi, pieghevoli, inviti e altri materiali di galleria che documentano le mostre in oggetto: mostre che, nel periodo preso in esame, sono state spesso decisive per la storia delle esposizioni perché hanno iniziato una vera e propria rivoluzione nel rapporto tra l’opera esposta, lo spazio dell’allestimento e il comportamento del visitatore.
L’obiettivo primario del progetto è stato quello di realizzare una banca dati di questi materiali. I cataloghi, i bollettini di galleria, i pieghevoli, le locandine, gli inviti, una volta reperiti, sono stati digitalizzati, schedati, indicizzati e organizzati in una piattaforma digitale interrogabile come banca dati. Grazie alla interrogazione trasversale di questa banca dati è possibile ricostruire l’attività espositiva delle gallerie, con le opere esposte e i testi critici che le hanno accompagnate; confrontare le vicende artistiche delle tre città guida dell’arte moderna in Italia in modi che sono sfuggiti, fino a oggi, negli studi; campionare l’accessibilità visiva delle opere attraverso la diffusione delle loro riproduzioni; avvicinare alla conoscenza, con una documentazione più fondata, delle strategie del mercato dell’arte; confermare o spostare datazioni delle mostre o delle opere; identificare varianti o repliche della stessa opera.
I materiali raccolti hanno permesso anche di ricostruire virtualmente alcune mostre di maggior significato tenute nelle gallerie torinesi Galatea e Notizie, con la puntuale identificazione di opere d’arte esposte.

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Il Campano: storia di una rivista e della cultura giovanile pisana tra le due guerre /progetti/il-campano-storia-di-una-rivista-e-della-cultura-giovanile-pisana-tra-le-due-guerre-2/ Tue, 08 Mar 2016 15:57:47 +0000 /?post_type=dr_progetto&p=398 Il progetto, finanziato dalla Fondazione Pisa (2013-2014), propone la ricostruzione di un importante capitolo della storia di Pisa: la vicenda de «Il Campano», uno dei maggiori periodici editi dai Gruppi Universitari Fascisti (GUF) pisano tra il 1926 e il 1944.
L’acquisizione digitale permetterà la ricomposizione della rivista, attualmente di difficile accesso e dispersa tra diverse sedi, e la sua salvaguardia dal rischio di perdita o danno.
Il progetto si estenderà anche all’individuazione, allo studio e alla schedatura informatica di pagine di critica d’arte presenti nelle riviste GUF pubblicate in altre città italiane. Questo sviluppo contribuirà a delineare in maniera più ampia l’intera rete editoriale e gli aspetti del dibattito culturale e artistico che ha coinvolto una generazione.

 

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Lessicalità visiva dell’italiano. La critica d’arte contemporanea 1945-1960 /progetti/lessicalita-visiva-dellitaliano-la-critica-darte-contemporanea-1945-1960/ Mon, 14 Mar 2016 17:24:06 +0000 /?post_type=dr_progetto&p=471 Il lessico dell’arte contemporanea in lingua italiana nel periodo 1945-1960 è stato oggetto di una banca dati che ha preso in considerazione due fondamentali tipologie di testi:

  1. per la scrittura dei critici d’arte quelli militanti a sostegno di un artista o di una corrente; le recensioni alle esposizioni; la riflessione più generale sulla storia dell’arte e sull’estetica coeve;
  2. per la scrittura degli artisti, dichiarazioni e documenti programmatici; pagine di diario; documenti epistolari; infine gli articoli propriamente di critica d’arte.

Sono stati dunque esclusi i saggi che affrontano temi già storicizzati di arte moderna o quelli su artisti anche viventi ma estranei al dibattito sulla modernità. L’attenzione si è concentrata non soltanto sui testi storicamente più importanti o linguisticamente più innovativi; ma anche, pur se in misura minore, su altri dove la lingua dell’arte moderna ha subìto volgarizzazioni e contaminazioni di significato non minore per la storia del lessico. In questo senso la schedatura di periodici delle più varie angolazioni ha permesso una mappatura coerente dell’arco di anni presi in considerazione, registrandone la pluralità delle voci critiche. Periodici e libri elencati in bibliografia non sono stati schedati integralmente, ma selezionando gli articoli o i capitoli di volta in volta ritenuti più significativi. I lemmi isolati non sono solo parole singole (sostantivi, aggettivi, predicati verbali) ma anche e soprattutto sintagmi sostantivali, aggettivali o verbali quando questi costituiscono una inscindibile unità di concetto.

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