Gallerie private italiane 1960-1980. I materiali editoriali


Il progetto, vuole indagare le esposizioni d’arte moderne tenute, dalla fine degli anni Cinquanta all’inizio degli anni Ottanta del Novecento, nelle principali gallerie d’arte private italiane sull’asse Torino-Milano-Roma.

Il progetto parte dalla constatazione della difficile, e in qualche caso proibitiva, accessibilità di cataloghi, pieghevoli, inviti e altri materiali di galleria che documentano le mostre in oggetto, spesso decisive perché hanno iniziato una vera e propria rivoluzione di statuto dell’opera nel suo rapporto con lo spazio dell’allestimento e con il visitatore.

Lo scopo principale è dunque costituire un database di questi materiali attraverso il loro reperimento, la loro digitalizzazione, la loro schedatura, la loro indicizzazione (che riguarderà gli artisti, le opere, citate o riprodotte, i testi critici di presentazione) e la loro organizzazione in una piattaforma digitale. Si verrebbe così a costituire, per il futuro degli studi dell’arte italiana sul secondo dopoguerra, una solida base documentaria riguardante l’attività delle gallerie private che si affiancherà a quella, oggi in compimento, riguardante le riviste d’arte militanti e di tendenza.

Una fase ulteriore del progetto consiste nell’aggregare al database le testimonianze fotografiche sopravvissute delle principali mostre tenute nelle gallerie prese in esame. Queste testimonianze fotografiche provengono da immagini pubblicate nei periodici coevi, dagli archivi delle gallerie (alcune delle quali sono già state contattate e hanno dato la loro adesione al progetto) e dagli archivi dei fotografi che hanno documentato la scena dell’arte italiana del periodo. Potranno così essere ricostruite visivamente alcune delle mostre più cruciali;e, per quanto riguarda la fortuna delle opere, sarà comprensibile la strategia sottesa alla diffusione delle loro riproduzioni messa in atto dai galleristi.

Una volta che questo progetto sia stato condotto a termine sarà consentito, per gli studiosi interessati alla storia artistica del periodo, il suo attraversamento secondo percorsi interpretativi fino a oggi poco praticati. Verrà facilitata la ricostruzione della rete di artisti, critici e galleristi; ci si potrà avvicinare con una documentazione più fondata alle strategie del mercato dell’arte; si potrà campionare l’accessibilità visiva delle opere attraverso la diffusione delle loro riproduzioni; si potranno confrontare le vicende artistiche delle tre città guida dell’arte moderna in Italia in modi che sono sfuggiti, fino a oggi, negli studi. Queste possibilità consentiranno, in prospettiva, una riscrittura più storicamente fondata, legata cioè ai fatti rea li e non a più comode ricostruzioni ex-post, delle vicende, e soprattutto, dei valori artistici degli anni Sessanta e Settanta.

Il campione, distribuito geograficamente, sarà:

– Torino: Galleria Notizie, Galleria Sperone, Galleria Stein, Galleria Martano, Galleria Il Punto, Galleria Galatea;
– Milano: Gallerie dell’Ariete, Galleria Blu, Galleria Nieubourg/Toselli;
– Roma: Galleria La Tartaruga, Galleria dell’Obelisco, Galleria dell’Attico, Galleria La Salita.

Il lavoro sarà strutturato in tre fasi:
1. indice della sequenza completa delle mostre tenute nel ventennio 1960-1980 nelle gallerie sopra citate. È una fase di lavoro, allo stato delle conoscenze di oggi, per nulla banale, ed è forse la fase determinante. Implica infatti un primo inventario dei luoghi (biblioteche pubbliche, archivi di galleria, archivi privati) in cui fisicamente questi cataloghi sono conservati, stante la loro frammentazione e dispersione;
2. acquisizione e post-produzione digitale dei materiali (copertine, testi, riproduzioni fotografiche, tavole staccabili) contenuti nei cataloghi;
3. indicizzazione informatica di questi materiali che consenta ricerche incrociate.


PersonaleCuratore
Flavio Fergonzi

Personale di ricerca
Elena Miraglio, Chiara Perin

Personale tecnico
Coordinatore: Monia Manescalchi
Sviluppo informatico e grafico: Giulio Andreoletti, Andrea Ficini
Fotografia e acquisizione: Giandonato Tartarelli
Server: Matteo Bernardini

Tirocinanti
(2018) Filippo Bosco, Giorgio Di Domenico

Hanno collaborato: Giorgio Bacci, Francesco Guzzetti, Vanessa Martini

Durata 2015-2020

Finanziamento PRIN 2015