Repertorio delle Opere firmate nell’arte italiana


Il progetto Repertorio delle opere firmate nell’arte italiana. Medioevo e Rinascimento, attivo dal 2002 e già diretto da Maria Monica Donato, è un archivio in progress di opere d’arte che portano una ‘firma’ (ovvero un’iscrizione attestante la paternità del lavoro), in latino o in volgare. I limiti geografici del corpus sono i confini dell’Italia odierna, ma sono incluse anche opere di artisti ‘italiani’ eseguite all’estero e viceversa opere di artisti ‘stranieri’ eseguite in Italia. Gli estremi cronologici sono piuttosto flessibili: spaziano dal settimo secolo fino al Gotico internazionale (XV secolo), ma in alcuni casi possono scendere fino al XVII secolo. Non vi sono limiti riguardo alle classi e alla tecnica delle opere.

Il corpus include anche opere perdute, note solo attraverso fonti indirette, come documenti (inventari, pagamenti, etc.), descrizioni letterarie, stampe, disegni etc.

La pubblicazione del materiale avviene tramite una serie di pubblicazioni monografiche a stampa; in futuro è prevista l’attivazione di un portale online, denominato Me fecit.

L’attività del Repertorio è affiancata dalla pubblicazione sulla rivista Opera, Nomina, Historiae. Giornale di cultura artistica (ONH) di studi specifici nati in seno al progetto.


PersonaleComitato scientifico
Massimo Ferretti, Alessio Monciatti, Michele Tomasi, Eliana Carrara

Coordinatrice e responsabile tecnico
Monia Manescalchi

Personale di ricerca
Giampaolo Ermini, Roberto Paolo Novello